Un articolo su “la Repubblica” racconta il percorso di Informest, dalla nascita negli anni Novanta al ruolo attuale nel supporto ai fondi europei. Evidenziati i progetti SFP e ResilienCE, dedicati rispettivamente al foresight strategico e all’economia sociale, con impatti concreti su governance, innovazione e sviluppo territoriale nel Friuli Venezia Giulia e cooperazione territoriale europea sostenibile.
Viviamo una poli/permacrisi in cui tecnologia, geopolitica ed economia si intrecciano. Digitalizzazione avanzata, transizione energetica, tensioni tra blocchi e riorganizzazione delle catene del valore cambiano il modo in cui i territori partecipano all’economia internazionale. Per il Friuli Venezia Giulia serve una strategia di internazionalizzazione sistemica, basata su reti e conoscenza capace di generare resilienza condivisa.
L’inquinamento da microplastiche, generato soprattutto dal lavaggio dei tessuti sintetici, rappresenta una minaccia crescente per ecosistemi, suoli e salute umana. Il progetto pilota nei comuni del Friuli Venezia Giulia mira a colmare la mancanza di dati locali, monitorare depuratori e fanghi e ridurre il rilascio tramite filtri domestici e strategie preventive mirate.
Questo lavoro è frutto di una riflessione che prende le mosse dal rapporto McKinsey sulle deep tech, interpretato non tanto come analisi delle principali traiettorie tecnologiche emergenti, ma come strumento critico per valutare la loro integrazione nelle politiche di sviluppo territoriale dell’Unione europea.