16 Aprile 2026
Viviamo una poli/permacrisi in cui tecnologia, geopolitica ed economia si intrecciano. Digitalizzazione avanzata, transizione energetica, tensioni tra blocchi e riorganizzazione delle catene del valore cambiano il modo in cui i territori partecipano all’economia internazionale. Per il Friuli Venezia Giulia serve una strategia di internazionalizzazione sistemica, basata su reti e conoscenza capace di generare resilienza condivisa.
Il documento propone una lettura “sistemica” dell’internazionalizzazione nella fase di poli/permacrisi, in cui transizioni digitale ed energetica, instabilità geopolitica e riconfigurazione delle catene globali del valore ridefiniscono il ruolo dei territori nell’economia internazionale. In questo scenario l’internazionalizzazione non coincide più solo con export o investimenti esteri, ma con la capacità di un territorio di inserirsi stabilmente in reti produttive, cognitive e istituzionali sovranazionali.
Per la Regione Friuli Venezia Giulia, il presidio dell’Ufficio di Collegamento a Bruxelles è indicato come leva cruciale per intercettare opportunità, piattaforme tematiche e partenariati europei (tra cui ERRIN), ma diventa determinante rafforzare il trasferimento efficace delle informazioni e il coinvolgimento degli attori locali, soprattutto PMI, cluster ed enti di ricerca. In questo quadro, Informest viene individuata come interfaccia operativa tra livello europeo e regionale.
Il testo analizza inoltre le traiettorie UE emergenti, evidenziando strumenti come il Competitiveness Compass e la Strategic Technologies for Europe Platform (STEP), che concentrano risorse su filiere strategiche e tecnologie avanzate (in particolare deep tech). Opportunità importanti, ma con rischi di polarizzazione e marginalizzazione dei sistemi produttivi più frammentati se non supportati da servizi di accompagnamento e reti di intermediazione.
La proposta operativa culmina nell’evoluzione di Informest da erogatore di supporto tecnico a “piattaforma di orchestrazione”: monitoraggio e interpretazione delle politiche UE, supporto alla progettazione (es. Horizon Europe, Interreg), networking e posizionamento strategico via Bruxelles, analisi/foresight e accompagnamento dei processi di internazionalizzazione degli ecosistemi regionali.
Elemento cardine è il Laboratorio ecosistemico per l’internazionalizzazione (LEI), una piattaforma permanente multi-attore pensata come “antenna” su Bruxelles e motore di servizi: intelligence e foresight, mappatura competenze, costruzione di partenariati deep tech, attrazione investimenti e talenti, progettazione europea avanzata e governance multilivello. Tra gli impatti attesi: maggiore posizionamento internazionale del FVG, incremento della partecipazione ai programmi europei, sviluppo di filiere deep tech integrate e maggiore resilienza del sistema produttivo.
Strategie di internazionalizzazione per l’ecosistema manifatturiero della regione Friuli Venezia Giulia