31 Marzo 2026
L’inquinamento da microplastiche, generato soprattutto dal lavaggio dei tessuti sintetici, rappresenta una minaccia crescente per ecosistemi, suoli e salute umana. Il progetto pilota nei comuni del Friuli Venezia Giulia mira a colmare la mancanza di dati locali, monitorare depuratori e fanghi e ridurre il rilascio tramite filtri domestici e strategie preventive mirate.
Il documento illustra in dettaglio come le microfibre generate dal lavaggio dei tessuti sintetici rappresentino una fonte diffusa e persistente di inquinamento, capace di attraversare i depuratori, accumularsi nei fanghi e raggiungere corsi d’acqua, suoli agricoli ed ecosistemi vulnerabili. La mancanza di dati territoriali rende complesso quantificare il fenomeno e valutare l’efficacia delle tecnologie esistenti, motivo per cui il progetto pilota adotta un approccio sperimentale locale basato su campionamenti lungo l’intera filiera, analisi qualitative e quantitative, installazione di filtri domestici e monitoraggi stagionali. Viene inoltre integrata una valutazione LCA per confrontare scenari con e senza interventi, mentre il coinvolgimento delle famiglie e dei comuni mira a sviluppare consapevolezza, migliorare le pratiche quotidiane e ridurre l’immissione di microplastiche alla fonte. I risultati attesi comprendono una riduzione significativa del rilascio di microfibre, una migliore qualità dei fanghi destinati all’agricoltura, una baseline regionale affidabile e nuove indicazioni operative per la gestione del problema. Il progetto assume quindi un valore strategico perché collega ambiente, salute, agricoltura e responsabilità sociale, trasformando un inquinante invisibile in un fenomeno misurabile e governabile, con benefici per ecosistemi, comunità e politiche future.
Prevenzione delle microplastiche alla sorgente: giustificazione tecnico-sperimentale per un progetto pilota nei comuni del Friuli Venezia Giulia con scarico in corpi idrici fluviali