5 Agosto 2026
Il 12° Rapporto sulla Bioeconomia in Europa conferma il ruolo sempre più strategico di un settore che contribuisce in modo significativo alla crescita economica e alla sostenibilità dell’Unione Europea. Nel 2025 la bioeconomia ha generato nell’UE27 un valore della produzione pari a 3.174 miliardi di euro, rappresentando l’8,8% delle attività economiche complessive e garantendo occupazione a oltre 17 milioni di persone. L’Italia si conferma tra i Paesi europei maggiormente specializzati nel settore, con una produzione di 433,3 miliardi di euro e oltre 2 milioni di addetti. Una crescita sostenuta soprattutto dalla forza della filiera agroalimentare e dalla capacità di trasformare ricerca e innovazione in nuove opportunità di sviluppo.
Tra gli aspetti evidenziati dal Rapporto emerge il ruolo sempre più rilevante dell’innovazione, delle biotecnologie e della valorizzazione sostenibile delle risorse biologiche. La diffusione di nuovi modelli produttivi basati sull’economia circolare, sull’utilizzo efficiente delle materie prime e sul recupero dei sottoprodotti rappresenta infatti una delle principali direttrici di sviluppo della bioeconomia europea.
Si tratta di temi sui quali Informest è impegnata da tempo, promuovendo la cooperazione tra imprese, centri di ricerca, cluster e istituzioni per favorire il trasferimento di conoscenze e l’adozione di soluzioni innovative. In questo quadro si inserisce il progetto BioTech2Agri, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia, che vede Informest partner insieme al Cluster Agrifood FVG.
Avviato a marzo 2024, il progetto ha supportato lo sviluppo di servizi dedicati alle PMI, con l’obiettivo di rafforzare l’innovazione nelle filiere agroalimentari, promuovendo applicazioni biotecnologiche con ricadute nei settori nutraceutico, cosmetico e agritech e con un’attenzione particolare alla valorizzazione sostenibile delle risorse biologiche, dei sottoprodotti e degli scarti di produzione. Sono 26 le aziende italiane e slovene che hanno aderito ai servizi offerti dal progetto, con una ricaduta territoriale per il Friuli Venezia Giulia di 9 aziende supportate nello sviluppo di una propria idea di business che rafforzi la propria filiera di prodotto.
In un contesto in cui la filiera agroalimentare si conferma driver della bioeconomia italiana, cresce anche il ruolo di collaborazioni come quella tra Informest e il Cluster Agrifood FVG, che in regione mettono in rete imprese, centri di ricerca e stakeholder dell’innovazione per accelerare lo sviluppo di soluzioni bio-based e rafforzare la competitività del settore agroalimentare. Una missione che si inserisce pienamente negli obiettivi di Informest, orientati a favorire la collaborazione tra ricerca e imprese e a sostenere l’adozione di innovazioni capaci di generare valore economico e ambientale.
I risultati del Rapporto confermano dunque la crescente rilevanza di un modello economico capace di coniugare innovazione, sostenibilità e competitività, offrendo nuove opportunità alle imprese e ai territori. In questo contesto, iniziative come BioTech2Agri contribuiscono a trasformare le sfide della transizione ecologica in occasioni concrete di crescita, favorendo la diffusione di conoscenze, competenze e soluzioni innovative a beneficio delle PMI dell’area di cooperazione Italia-Slovenia.
Per approfondire il tema è possibile consultare il 12° Rapporto sulla Bioeconomia in Europa e scoprire attività, risultati e opportunità offerte dal progetto BioTech2Agri attraverso il sito web del progetto.
https://www.ita-slo.eu/it/biotech2agri
Il progetto ambizioso mira a potenziare la competitività europea nel settore agroalimentare, valorizzando le filiere italo-slovene. Attraverso il trasferimento di innovative soluzioni biotecnologiche, si promuove la collaborazione transfrontaliera tra pubblico e privato. L’iniziativa prevede sviluppi sinergici sia nel breve che nel medio-lungo termine, garantendo un impatto duraturo e significativo oltre la conclusione del progetto stesso.