21 Gennaio 2026
Il Friuli Venezia Giulia, grazie al suo patrimonio agricolo ricco e diversificato, offre un grande potenziale per lo sviluppo di biotecnologie applicate a filiere alimentari, nutraceutiche e cosmetiche. Tuttavia, molte PMI del territorio faticano ad accedere al trasferimento tecnologico e a valorizzare appieno i risultati della ricerca.
Il progetto BioTech2Agri, finanziato dal Programma INTERREG Italia–Slovenia 2021–2027, cerca di colmare questo divario, rafforzando la capacità delle imprese di utilizzare le biotecnologie, rafforzando la cooperazione anche nel territorio transfrontaliero di Italia e Slovenia.
Nel 2025 il progetto ha raggiunto importanti risultati, tra cui l’elaborazione di un report tematico che mappa competenze, tecnologie e potenzialità biotech dell’area Italia–Slovenia e una Mappa digitale open source, uno strumento intuitivo che permette a imprese e ricercatori del FVG di esplorare rapidamente tecnologie disponibili, attori dell’innovazione e applicazioni biotech rilevanti.
Il Report sul potenziale biotech dell’area transfrontaliera
Nel Report sul potenziale biotech dell’area transfrontaliera sono stati raccolti dati sui territori di Friuli Venezia Giulia, Veneto ed area transfrontaliera slovena, sul coinvolgimento degli attori rilevanti e sulla valutazione delle tecnologie disponibili. Questa attività ha permesso di comporre un quadro preciso delle competenze presenti nei territori e di comprendere il reale potenziale dell’area nell’ambito dell’innovazione biotecnologica applicata all’agrifood. Il documento si apre con un’introduzione dedicata alle opportunità offerte dalla valorizzazione delle biotecnologie attraverso l’estrazione di principi attivi da specie vegetali rilevanti per il partenariato e prosegue con una serie di indicazioni metodologiche utili alle imprese per valutarne la fattibilità applicativa. La parte centrale del report è arricchita da due approfondimenti tematici che illustrano in modo concreto come le biotecnologie possano essere utilizzate nei diversi comparti dell’agrifood. Il primo caso studio è dedicato a vite e olivo e presenta la caratterizzazione dei principali principi attivi, le tecnologie di estrazione più idonee e le possibili applicazioni finali nei settori alimentare, mangimistico, nutraceutico e cosmetico. Il secondo approfondimento è invece incentrato sulle colture cellulari vegetali e ne illustra potenzialità e campi di utilizzo come strumento innovativo per la produzione sostenibile di composti bioattivi.
La Mappa digitale: uno strumento aperto per la rete dell’innovazione
Accanto al report, BioTech2Agri ha sviluppato una Mappa digitale open source, progettata per rendere immediatamente accessibili le informazioni raccolte nella fase di analisi. Realizzata sulla piattaforma PREZI, la mappa consente di esplorare in modo visuale:
· le specie vegetali rilevanti nel territorio,
· le biotecnologie applicabili ai diversi ambiti produttivi,
· gli attori pubblici e privati che compongono la rete dell’innovazione transfrontaliera.
Lo strumento è pensato per essere intuitivo, aggiornabile e facilmente consultabile da PMI, ricercatori, enti pubblici e stakeholder, facilitando l’incontro tra domanda e offerta di innovazione.
Le evidenze raccolte nel 2025 dimostrano che l’area transfrontaliera dispone di un patrimonio ricco e diversificato di conoscenze, competenze e tecnologie biotecnologiche. Stimolare la domanda di innovazione da parte delle imprese diventa quindi una priorità: solo rendendo visibile e accessibile questo potenziale sarà possibile tradurlo in nuovi prodotti, processi e servizi ad alto valore aggiunto. Il report e la mappa digitale rappresentano due strumenti fondamentali in questa direzione.
Perché le biotecnologie sono oggi centrali per l’agrifood
Le biotecnologie, intese come l’insieme delle tecniche che utilizzano organismi viventi o loro componenti per creare o modificare prodotti e processi, rappresentano uno dei pilastri dell’innovazione europea. La Commissione Europea sta dedicando crescente attenzione a questo settore, tanto da lavorare al futuro Biotech Act, previsto per il 2026, che intende accelerare la transizione verso modelli produttivi più sostenibili, sicuri e ad alta intensità tecnologica.
Nel settore agroalimentare, le biotecnologie possono svolgere un ruolo rilevante sotto diversi aspetti: migliorare la produttività agricola, ridurre l’impatto ambientale attraverso un minor uso di acqua, suolo, fertilizzanti e fitofarmaci, rendere gli alimenti più sicuri, sostenibili e di maggior valore nutrizionale.
Si parla di biotecnologie tradizionali, basate per esempio su processi fermentativi, microbici ed enzimatici, ma anche di biotecnologie innovative, che si fondano su scoperte della biologia molecolare e dell’ingegneria genetica e trovano applicazioni in settori come farmacologia, medicina veterinaria, bioindustria, ambiente e agricoltura. Nel contesto di BioTech2Agri, l’attenzione è rivolta soprattutto alla biotecnologia verde, legata ai processi agricoli, e alla biotecnologia gialla, dedicata alla produzione alimentare e nutraceutica.
Le attività nel 2026
Nei prossimi mesi il progetto continuerà a sviluppare attività di networking, trasferimento tecnologico e supporto diretto alle PMI, in particolare attraverso il bando – Supporto alle PMI del Settore agro-alimentare, contribuendo così alla crescita dell’ecosistema biotech e alla competitività delle filiere agroalimentari dell’area Italia–Slovenia.
Informest, insieme a Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG partecipa al progetto coordinando le attività di comunicazione e supportando il coinvolgimento degli attori territoriali, con l’obiettivo di facilitare il dialogo tra imprese, centri di ricerca e cluster e rendere più accessibili le biotecnologie per le PMI del FVG.
Per scoprire di più sul progetto e sulle attività: (BioTech2Agri | Italy-Slovenia)
BioTech2Agri: un approfondimento su biotecnologie e innovazione e sui risultati raggiunti nel 2025
https://www.ita-slo.eu/it/biotech2agri
L’obiettivo del nostro progetto è rafforzare la competitività europea attraverso l’avanzamento dell’innovazione nel settore agroalimentare. Intendiamo raggiungere questo obiettivo aggiungendo valore alle filiere agroalimentari Italo-Slovene attraverso il trasferimento di soluzioni biotecnologiche che attivano collaborazione transfrontaliere tra il partenariato pubblico e privato