Il confronto europeo sulle nuove sfide della cura torna sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Il 28 ottobre si è svolto online il sesto Stakeholder Meeting regionale del progetto CAPABLE, organizzato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Lead Partner del progetto, con il supporto operativo di INFORMEST. L’incontro ha coinvolto nove partecipanti ed è stato dedicato alla condivisione dei risultati del terzo Exchange of Experience di CAPABLE, svoltosi a Vaslui, in Romania, dal 20 al 22 ottobre.
Al confronto hanno preso parte rappresentanti regionali e stakeholder del settore della cura e del lavoro domestico, tra cui ASSINDATCOLF, DOMINA e CISL, proseguendo il dialogo con gli attori del territorio sviluppato nelle precedenti fasi del progetto.
Al centro dell’incontro, i costi dell’assistenza per le amministrazioni pubbliche e per le famiglie e i diversi modelli di cura rivolti alle persone anziane. Gli stakeholder hanno analizzato e messo a confronto le esperienze presentate da Romania, Germania e Friuli Venezia Giulia, valutandone la rilevanza rispetto alle esigenze del territorio regionale.
Uno dei temi principali ha riguardato la sostenibilità dell’assistenza domiciliare. Nel modello italiano, le famiglie assumono direttamente gli assistenti familiari, sostenendo quindi una quota significativa dei costi della cura. Il confronto ha affrontato anche il tema del lavoro domestico non dichiarato e le possibili misure in grado di rendere più sostenibile l’occupazione regolare nel settore.
Le esperienze europee condivise attraverso CAPABLE hanno permesso di ampliare la riflessione. Il modello osservato a Vaslui ha offerto spunti sui servizi domiciliari e di lungo termine, sul co-housing, sugli approcci di comunità e sull’invecchiamento attivo. L’esperienza tedesca della Contea di Offenbach ha invece consentito di approfondire un sistema che combina assicurazione per l’assistenza di lungo periodo, sostegno pubblico, assistenza professionale e informale e contributi privati.
Il confronto tra sistemi differenti ha fatto emergere problematiche comuni, dalla crescente domanda di assistenza alla disponibilità di personale qualificato, fino alla necessità di individuare soluzioni che permettano di conciliare qualità dei servizi, sostenibilità economica e capacità di rispondere ai bisogni delle persone anziane e delle loro famiglie.
Lo Stakeholder Meeting è stato anche l’occasione per guardare ai prossimi passi del progetto. Tra gli ambiti individuati per ulteriori approfondimenti figurano co-housing e soluzioni abitative innovative, telemedicina e modelli integrati di assistenza, con l’obiettivo di esplorare nuove modalità per rispondere ai bisogni delle persone anziane e favorirne, ove possibile, la permanenza nel proprio ambiente domestico e nella propria comunità.
Particolare attenzione è stata dedicata alle esperienze che il Friuli Venezia Giulia potrà portare nel prossimo percorso di scambio interregionale. Gli stakeholder hanno individuato Vesta, il Regional Emergency Response System e le esperienze di co-housing e innovative housing come pratiche da approfondire in vista del prossimo Exchange of Experience in Spagna.
INFORMEST, che fornisce supporto operativo alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nel suo ruolo di Lead Partner di CAPABLE, affiancherà la Regione e gli stakeholder nelle successive attività di approfondimento e nella preparazione delle esperienze regionali da condividere con il partenariato europeo. Il ruolo di INFORMEST nei materiali di progetto è infatti definito come supporto operativo al Lead Partner Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Il lavoro avviato durante lo Stakeholder Meeting proseguirà quindi nei prossimi mesi con l’obiettivo di trasformare il confronto tra esperienze europee e competenze territoriali in indicazioni utili per l’evoluzione delle politiche regionali della cura, portando al tempo stesso le esperienze maturate in Friuli Venezia Giulia all’interno del percorso di apprendimento interregionale di CAPABLE.
https://www.interregeurope.eu/capable
CAPABLE affronta l’aumento della popolazione anziana e la crescente carenza di assistenti qualificati, evidenziando l’importanza cruciale del settore sociosanitario nelle politiche europee. Il progetto mira a rendere le carriere più attraenti, fornendo competenze necessarie e migliorando le condizioni lavorative. Inoltre, promuove la mobilità dei lavoratori e l’armonizzazione dei quadri formativi in tutta l’Europa.