16 Ottobre 2026
Dalla mappatura delle biotecnologie disponibili sul territorio all’accompagnamento delle imprese, fino alla definizione di un modello replicabile per sostenere l’innovazione: il 12 ottobre 2026, ad Ajdovščina, la conferenza finale di BioTech2Agri – Innovazione biotecnologica per un’agricoltura sostenibile e competitiva ha ripercorso i risultati del progetto, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027.
L’evento, organizzato dall’Agenzia di sviluppo regionale ROD Ajdovščina insieme ai partner, ha riunito rappresentanti del mondo della ricerca, delle imprese e delle organizzazioni di supporto dei due territori. La conferenza ha restituito il racconto di un percorso durato 30 mesi, capace di collegare conoscenza scientifica, capacità imprenditoriale ed esigenze concrete del settore agroalimentare.
Avviato nell’aprile 2024, BioTech2Agri ha coinvolto sei partner e sei partner associati e un territorio transfrontaliero di oltre 19.000 chilometri quadrati, con un budget complessivo di 886.561 euro. L’obiettivo era favorire l’adozione di soluzioni biotecnologiche da parte delle PMI agroalimentari italiane e slovene, rafforzando il trasferimento delle conoscenze e le relazioni tra imprese, centri di ricerca, finanziatori e stakeholder istituzionali.
Il progetto si è sviluppato lungo tre fasi. La prima ha riguardato l’analisi e la mappatura delle biotecnologie e delle soluzioni presenti nell’area transfrontaliera. La seconda ha portato alla sperimentazione dell’Innovation Coins Mechanism, attraverso il quale 26 PMI hanno avuto accesso a quattro servizi integrati. La terza ha tradotto l’esperienza in una guida articolata in dieci punti, pensata per rendere il modello replicabile anche in altri percorsi di innovazione.
La ricognizione iniziale ha individuato possibili applicazioni biotecnologiche in settori quali agroalimentare, nutraceutica, cosmetica, mangimistica e agritech. Particolare attenzione è stata riservata all’economia circolare e alla valorizzazione di sottoprodotti e biomasse residuali, tra cui bucce di mela, vinacce, foglie d’olivo, alghe e altri residui vegetali.
Il cuore operativo del progetto è stato il percorso rivolto a 26 PMI agroalimentari, 14 slovene e 12 italiane. Le imprese sono state accompagnate attraverso quattro servizi coordinati, pensati per ridurre i rischi iniziali dell’innovazione e facilitare il passaggio dall’idea a un prodotto, a un processo più efficiente o a una nuova opportunità di mercato.
Il primo servizio ha valutato la fattibilità tecnica delle soluzioni proposte. Il secondo ha aiutato le imprese a svilupparne la sostenibilità economica e commerciale attraverso il Business Model Canvas. Il terzo ha permesso di individuare opportunità di finanziamento europee, nazionali, regionali e locali, mentre il quarto ha favorito il networking transfrontaliero tra imprese, ricerca, esperti e altri attori dell’ecosistema dell’innovazione.
All’interno di questo processo, INFORMEST ha seguito le attività di comunicazione del progetto, promuovendo nei territori coinvolti la conoscenza delle opportunità offerte dalle biotecnologie e assicurando visibilità alle attività, agli strumenti e ai risultati sviluppati dal partenariato. Durante la conferenza finale, INFORMEST ha presentato il lavoro svolto per comunicare il progetto e sensibilizzare il pubblico sull’importanza dell’innovazione biotecnologica.
La comunicazione ha accompagnato le diverse fasi del percorso, contribuendo a rendere accessibili contenuti specialistici e a raccontare il legame tra ricerca, applicazioni imprenditoriali e sostenibilità. La Mappa dell’Innovazione, realizzata come strumento di sintesi e diffusione, riunisce le principali biotecnologie mappate, il percorso dei quattro servizi e le indicazioni elaborate per replicare il modello di accelerazione.
Il valore di questo percorso è stato richiamato anche dal Presidente di INFORMEST, Davide Lepori, intervenuto il 23 settembre 2026 a Villa Russiz in occasione della conferenza Bioeconomia in Azione: le filiere agroalimentari del futuro:
«Vinacce, siero e altri scarti delle lavorazioni agroalimentari, fino a ieri considerati un costo da smaltire, grazie alle tecnologie appropriate possono diventare ingredienti nutraceutici, biostimolanti e biomateriali. In questa prospettiva, la bioeconomia rappresenta la visione, le biotecnologie gli strumenti e l’innovazione sostenibile il risultato: produrre di più con meno risorse, ridurre sprechi ed emissioni, creare occupazione qualificata e rafforzare la resilienza delle filiere. Il progetto ha agito nella direzione giusta, affiancando le imprese e costruendo cooperazione e collaborazione tra i due lati del confine».
INFORMEST ha inoltre curato il quarto servizio dell’Innovation Coin, dedicato al networking transfrontaliero. L’evento BioTech2Agri incontra le imprese: innovazione e opportunità transfrontaliere, svoltosi il 10 luglio 2026 presso l’Ente Fiera di Udine, ha riunito 33 partecipanti tra PMI, partner, esperti, università e operatori dell’innovazione, favorendo il confronto sulle sfide del settore e nuove opportunità di collaborazione tra Italia e Slovenia.
L’esperienza maturata è confluita in una strategia in dieci punti per la costruzione di un sistema transfrontaliero di supporto alle innovazioni biotecnologiche. Il modello comprende la definizione dei destinatari, una chiara ripartizione dei ruoli, un punto di accesso comune e il collegamento delle imprese con esperti, laboratori, infrastrutture di ricerca e servizi di valutazione.
La strategia comprende inoltre comunicazione inclusiva e multilingue, protezione dei dati, monitoraggio dei bisogni e sostenibilità dei servizi nel tempo. L’obiettivo è dare continuità alla collaborazione tra partner e stakeholder e accompagnare le aziende lungo l’intero percorso, dall’idea innovativa alla sua applicazione concreta.
BioTech2Agri lascia così ai territori un patrimonio di conoscenze, relazioni e strumenti operativi. La mappatura delle opportunità biotecnologiche, il percorso sperimentato con le 26 imprese e il modello di supporto in dieci punti costituiscono una base concreta per avvicinare ricerca e sistema produttivo e sostenere un settore agroalimentare più innovativo, sostenibile e competitivo.
In questo percorso, INFORMEST ha contribuito a collegare la dimensione progettuale con la diffusione territoriale dei risultati, trasformando contenuti specialistici in strumenti di conoscenza accessibili e creando un’occasione concreta di incontro tra gli attori italiani e sloveni dell’innovazione.
Il progetto BioTech2Agri – Innovazione biotecnologica per un’agricoltura sostenibile e competitiva è cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027.



https://www.ita-slo.eu/it/biotech2agri
Il progetto ambizioso mira a potenziare la competitività europea nel settore agroalimentare, valorizzando le filiere italo-slovene. Attraverso il trasferimento di innovative soluzioni biotecnologiche, si promuove la collaborazione transfrontaliera tra pubblico e privato. L’iniziativa prevede sviluppi sinergici sia nel breve che nel medio-lungo termine, garantendo un impatto duraturo e significativo oltre la conclusione del progetto stesso.