Cooperazione transfrontaliera: Udine e Villach insieme con il progetto Fit4CO

18 Giugno 2026

Informest intervista Bogdan Birnbaum e Giampaolo Tarpignati, funzionari dell’Ufficio Progetti Europei (UPE) del Comune di Udine, sugli esiti del progetto Fit4CO CBO, il tandem transfrontaliero tra Udine e Villach sviluppato con il supporto tecnico di Informest.

Qual è il bilancio del progetto Fit4CO per il Comune di Udine?
Fit4CO ci ha permesso di avviare un processo strutturato di cooperazione con Villach, partendo dall’interno. Abbiamo organizzato incontri operativi coinvolgendo circa 60 dipendenti comunali di diversi settori, per mappare competenze e fabbisogni da un lato, e opportunità di finanziamento europeo dall’altro. In parallelo, abbiamo somministrato una breve survey ai dirigenti d’area per comprendere ostacoli e opportunità della cooperazione transfrontaliera. Un approccio bottom-up che ci ha restituito un quadro realistico delle priorità dell’ente.
Da questo lavoro sono scaturite alcune raccomandazioni operative: istituire una Task Force transfrontaliera permanente tra il nostro Ufficio e il Funding Office di Villach, sviluppare un portafoglio di idee progettuali “pronte all’uso” e investire nella formazione del personale, in particolare sui quadri normativi Interreg e sulle competenze linguistiche, per ridurre le barriere tecniche e comunicative. Stiamo già lavorando in tal senso nell’ambito di una proposta dell’Iniziativa Centro Europea – Cooperation Fund, per la quale ci auspichiamo di continuare la collaborazione con Informest. Puntiamo inoltre a dotarci di piattaforme digitali condivise per il monitoraggio congiunto e ad avviare fin da ora la preparazione del periodo di programmazione 2028-2034.

Avete riscontrato esigenze simili anche a Villach?
Assolutamente sì, ed è stato uno degli aspetti più incoraggianti. Anche Villach ha sottolineato la necessità di consolidare prima la preparazione interna e poi strutturare formati di scambio stabili e continuativi. Come noi, hanno identificato temi di cooperazione comuni — mobilità sostenibile, transizione energetica, digitalizzazione dei servizi, pianificazione urbana — e condividono l’obiettivo di prepararsi per tempo alla programmazione 2028-2034 lavorando a un portafoglio condiviso di idee progettuali.
È emersa inoltre una consapevolezza condivisa: la cooperazione transfrontaliera non può essere episodica. Richiede strutture stabili, fiducia reciproca e un dialogo costante. Fit4CO ha posto basi solide; la sfida ora è tradurle in progettualità concrete a beneficio dei territori.

Quali sono i prossimi passi?
Il percorso avviato con Fit4CO proseguirà anche oltre la conclusione formale del progetto. Nei prossimi mesi, i due enti continueranno a confrontarsi con regolarità per approfondire idee progettuali, monitorare opportunità di finanziamento e analizzare le principali politiche europee di interesse. L’obiettivo è consolidare un dialogo stabile e strutturato, capace di tradurre le relazioni avviate in iniziative concrete.
Sono attualmente in fase di valutazione ulteriori opportunità per rafforzare la collaborazione, tra cui la partecipazione a progetti nell’ambito del programma CERV (Citizens, Equality, Rights and Values) e iniziative di scambio come EUI City-to-City Exchange, che consentirebbero di approfondire lo scambio di competenze e buone pratiche. Al di là delle singole opportunità di finanziamento, la priorità resta costruire una cooperazione stabile tra le due amministrazioni, preparandoci insieme alle sfide e alle opportunità della futura programmazione europea.

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