29 Settembre 2025
Informest ha preso parte alla decima edizione della Mediterranean Coast and Macro-regional Strategies Week, tenutasi a Izola, in Slovenia, dal 15 al 17 settembre. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione sui traguardi raggiunti negli ultimi dieci anni e un’occasione di confronto sulle sfide future legate alla cooperazione territoriale.
L’iniziativa ha visto protagonisti i rappresentanti delle quattro strategie macroregionali dell’UE (Baltica, Danubiana, Alpina e Adriatico-Ionica), tra cui anche Eva Kos, referente per la Strategia Adriatico Ionica (EUSAIR), insieme a decisori politici, esperti e accademici, per promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della tutela delle aree costiere e marittime e sulla necessità sempre più stringente di coniugare sviluppo economico e tutela ambientale.
Durante la cerimonia di apertura del 16 settembre, il Sindaco di Izola, Milan Bogatič, e l’Ambasciatrice Barbara Žvokelj del Ministero degli Affari Esteri sloveno, hanno sottolineato il ruolo cruciale della pianificazione strategica e del dialogo multilivello per affrontare le sfide comuni in modo coordinato. Le strategie macroregionali, pur producendo risultati non sempre immediatamente visibili, svolgono una funzione di collegamento essenziale tra le politiche europee e le esigenze dei cittadini, apportando valore aggiunto sia ai Paesi membri che a quelli candidati.
Tra i temi affrontati nella giornata, particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione dei rischi legati al cambiamento climatico, al rafforzamento della resilienza urbana, al potenziamento delle infrastrutture verdi e di reti sostenibili di trasporto tra tutti i territori coinvolti.
Il futuro della Politica di Coesione post-2027 è stato al centro di un panel di alto livello, che ha coinvolto decisori politici nazionali e comunitari. I relatori hanno evidenziato il potenziale delle strategie macroregionali nel rafforzare la cooperazione transfrontaliera, nel promuovere l’allineamento tra politiche nazionali e comunitarie e nel supporto all’adeguamento all’ acquis communautaire dei paesi candidati. Johan Magnusson (Commissione Europea, DG REGIO) ha evidenziato come le macrostrategie si siano concentrate su protezione dell’ambiente, prevenzione dei rischi, adattamento climatico e bioeconomia, ma abbiano anche iniziato ad esplorare ambiti quali digitalizzazione e problematiche sociali, sui quali ha auspicato un impegno ancora maggiore in futuro.
Un altro momento significativo è stato il panel dedicato al ruolo delle strategie macroregionali nel processo di allargamento dell’UE. Gli interventi hanno evidenziato come la cooperazione macroregionale favorisca la fiducia reciproca, promuova l’adeguamento normativo e la gestione condivisa delle sfide transfrontaliere in ottica inclusiva, attraverso la creazione di partenariati strategici. Anna Vezyroglou (Commissione Europea, DG ENEST) ha ribadito l’impegno dell’UE verso l’allargamento, con l’obiettivo di integrare pienamente il Montenegro entro il 2028, favorendo al contempo un approccio di integrazione graduale per gli altri paesi candidati, con l’obiettivo di permettere ai loro cittadini di sperimentare i benefici
dell’appartenenza all’UE ancora prima che l’adesione formale sia completata. Al dibattito ha partecipato anche Anthea Sara Mazzucchelli, Vice Ambasciatrice d’Italia in Slovenia, che ha ribadito l’impegno dell’Italia nel processo di allargamento, sottolineando il contributo del Paese nella definizione di programmi specifici e nella diffusione di buone pratiche per il trasferimento di conoscenze e competenze in ambito amministrativo e giuridico a favore dei Paesi candidati.
Zuica Zmejkovska (Coordinatrice EUSAIR, Macedonia del Nord) ha sottolineato l’importanza di costruire reti durature che vadano oltre la cooperazione macroregionale.
La seconda giornata è stata dedicata alla presentazione di progetti e buone pratiche nell’ambito dello sviluppo rurale e dell’economia blu e si è articolata in quattro sessioni tematiche distinte.
La prima ha visto la presentazione del progetto SMARTERA, finanziato dal programma Horizon Europe. Il progetto mira alla rivitalizzazione delle comunità rurali attraverso soluzioni digitali e non, adottando approcci partecipativi e di co-design con gli stakeholder locali. Con un budget di quasi 7 milioni di euro e 25 partner provenienti da 10 Paesi, SMARTERA si propone di migliorare le condizioni di vita nelle aree rurali mediante lo sviluppo di soluzioni smart. Il metodo adottato, denominato Smart Innovation Packages, si articola in quattro fasi e punta a garantire innovazioni durature, includendo raccomandazioni per la replicabilità in regioni simili e promuovendo uno sviluppo rurale sostenibile.
La seconda sessione è stata dedicata al progetto GROWTH4BLUE, finanziato dal programma Interreg IPA Adrion, che si propone di colmare il divario tra la domanda del mercato del lavoro e la disponibilità di professionisti qualificati. Nel corso degli interventi, è stato illustrato il “Pact for Blue Skills”, sviluppato nell’ambito del Pilastro 1 della macro-strategia EUSAIR, insieme all’iniziativa “EUSAIR Regional Scale Partnership”, che prevede incontri online regolari per lo scambio di esperienze, informazioni e buone pratiche in materia di upskilling e reskilling nella forza lavoro dell’economia blu sostenibile.
Il terzo panel ha affrontato il tema della connettività ecologica e delle infrastrutture verdi, presentando esempi di buone pratiche relative ai corridori ecologici. L’attenzione si è concentrata sullo spatial planning, evidenziando i principali requisiti e gli elementi essenziali per uno sviluppo sostenibile.
Infine, l’ultima sessione si è svolta come uno scambio di idee e riflessioni sulla bioeconomia blu, con un focus sulle buone pratiche per lo sviluppo di network dedicati alla crescita blu e sui potenziali strumenti e finanziamenti a supporto della ricerca scientifica e della comunità accademica.
La partecipazione di Informest all’evento ha consolidato l’impegno dell’ente nel promuovere la cooperazione territoriale, contribuendo attivamente al dialogo europeo su temi strategici per il futuro delle regioni.
https://www.adriatic-ionian.eu/
La Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR) affronta sfide comuni e opportunità condivise. Il progetto “EUSAIR Facility Point 23-27” sostiene la governance della regione, coinvolgendo dieci Paesi. Gli obiettivi includono il miglioramento della governance, l’attuazione della Strategia, il coordinamento tra i Pilastri e la capacità decisionale basata su dati concreti e rilevanti.