Caccia ai contributi europei per far rinascere la Tresemane: c’è il patto intercomunale. Udine, Tavagnacco, Tricesimo e Reana si sono uniti per il rilancio dell’arteria nord con il supporto di Informest

11 Aprile 2016

Messaggero Veneto UDINE. L’obiettivo è ambizioso: far rinascere la Tresemane, la via simbolo del commercio che negli anni del boom economico ha visto una crescita esponenziale diventando il punto di riferimento dello shopping e non solo. Ma i tempi sono cambiati e oggi i negozi in attività sono circondati da troppi capannoni vuoti e abbandonati. Da qui la necessità di «ripensare il ruolo della Tresemane». Per questo motivo i comuni di Udine, Tavagnacco, Tricesimo e Reana sono al lavoro in collaborazione anche con la Regione e la Provincia per la stesura di un bando di idee internazionale da pubblicare entro l’estate per ridisegnare l’arteria.

«La Tresemane – spiega l’assessore al Commercio del comune di Udine, Alessandro Venanzi – ha una posizione strategica e fino a pochi anni fa era una calamita che favoriva l’accesso alla città dal lato nord. Adesso la situazione è mutata radicalmente, ma noi siamo convinti che la via possa tornare ad attrarre i turisti di Austria e Germania e non solo».

Tanti i temi affrontati: «Vogliamo sviluppare un’analisi multidisciplinare – spiega il sindaco di Tavagnacco, Gianluca Maiarelli – tenendo conto della viabilità, del risparmio e dell’approvigionamento di energia, del trasporto pubblico e del riuso di spazi abbandonati, ma anche dell’analisi di quelli che potrebbero essere i servizi più richiesti». Non solo commercio quindi.

«Abbiamo cercato di coinvolgere tutti gli stakeholder (o portatori di interesse) – aggiunge Venanzi – a incominciare dai privati perché riteniamo che oggi sia fondamentale individuare dei partner. Sono state coinvolte anche le associazioni di categoria e la Regione. La presidente Debora Serracchiani ha condiviso il progetto che abbiamo analizzato anche con gli assessori alla Mobilità Mariagrazia Santoro, all’Ambiente Sara Vito e alle Autonomie locali Paolo Panontin. Vogliamo intercettare i bisogni per creare le infrastrutture e i servizi necessari a riqualificare l’area con il sostegno dei privati e dell’Europa».

Il bando di idee – sottolinea Maiarelli – «sarà infatti finalizzato a immaginare opere per le quali è possibile chiedere dei finanziamenti europei». In questo senso è stata avviata anche una collaborazione con Informest, l’agenzia presieduta da Enrico Bertossi specializzata proprio nella stesura di progetti finanziati dall’Europa.

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