INFORMEST ATTRATTORE DI RISORSE E DI INNOVAZIONE Intervista del Messaggero Veneto al Presidente Enrico Bertossi

27 Maggio 2015

Abbiamo instaurato collaborazioni con oltre 400 partner in 30 Paesi dell’Europa orientale e dell’Asia. A Bruxelles siamo considerati come un ente affidabile

Se l’o­biet­ti­vo è in­ter­cet­ta­re le ri­sor­se eu­ro­pee a fa­vo­re del ter­ri­to­rio, In­for­me­st è il part­ner giu­sto. “La­vo­ria­mo bene e, so­prat­tut­to, cer­chia­mo di dare lo­gi­ca e si­gni­fi­ca­to a quel che fac­cia­mo, su­pe­ran­do quel gap molto ita­lia­no del fare le cose tanto per fare”. Gra­zie a In­for­me­st il Friu­li Ve­ne­zia Giu­lia si è por­ta­ta a casa le ri­sor­se ne­ces­sa­rie alla pro­get­ta­zio­ne degli in­ter­ven­ti di messa a norma di edi­fi­ci sco­la­sti­ci. “Nella pro­gram­ma­zio­ne Ue c’e­ra­no le ri­sor­se per que­sti in­ter­ven­ti, ma per de­cre­tar­ne l’av­vio man­ca­va­no i pro­get­ti. Ci siamo af­fian­ca­ti – spie­ga il pre­si­den­te En­ri­co Ber­tos­si – e ab­bia­mo pro­po­sto di fare un bando utile a fi­nan­ziar­ne la pro­get­ta­zio­ne”. Mai perso soldi? “Tutti i pro­get­ti ge­sti­ti In­for­me­st vanno dalla pia­ni­fi­ca­zio­ne fino alla ren­di­con­ta­zio­ne e non è mai ac­ca­du­to che ab­bia­mo perso soldi per la stra­da”.

In­for­me­st “at­trat­to­re di ri­sor­se e di in­no­va­zio­ne”, so­cie­tà re­gio­na­le spe­cia­liz­za­ta in pro­get­ti di coo­pe­ra­zio­ne eco­no­mi­ca: “Non costa, anzi, porta “a casa” soldi, e an­dia­mo a cac­cia di ri­sor­se senza chie­der­le a nes­su­no, con ri­ca­du­te im­por­tan­ti sul ter­ri­to­rio”. A par­la­re è En­ri­co Ber­tos­si, pre­si­den­te di In­for­me­st, che trac­cia un bi­lan­cio a quasi un anno dal man­da­to ri­ce­vu­to dai soci, in­ca­ri­ca­to di ri­lan­cia­re l’at­ti­vi­tà di una strut­tu­ra ef­fi­ca­ce, ma an­co­ra poco co­no­sciu­ta a li­vel­lo lo­ca­le. Pre­si­den­te, che cos’è in­nan­zi­tut­to In­for­me­st? «Nasce in­sie­me a Fi­ne­st nel ’91, gra­zie alla stes­sa legge na­zio­na­le, come “testa di ponte” del­l’I­ta­lia verso i Paesi del­l’E­st Eu­ro­pa. La mis­sion delle due so­cie­tà era, e ri­ma­ne, di­ver­sa: Fi­ne­st è una so­cie­tà di ca­pi­ta­li che si oc­cu­pa di fi­nan­zia­re le im­pre­se, In­for­me­st è un’a­gen­zia che, al­l’e­po­ca, svol­ge­va at­ti­vi­tà di pro­mo­zio­ne eco­no­mi­ca. Negli anni le mo­ti­va­zio­ni sono cam­bia­te, i Paesi del­l’E­st sono en­tra­ti nella Ue, e quin­di en­tram­bi gli enti hanno mo­di­fi­ca­to il pro­prio agire. In­for­me­st si è spe­cia­liz­za­ta in pro­get­ti di coo­pe­ra­zio­ne eco­no­mi­ca fi­nan­zia­ti dal­l’U­nio­ne Eu­ro­pea o da altri enti in­ter­na­zio­na­li». Quali sono stati i primi passi per il “ri­lan­cio” del­l’en­te? «Il 2014 ha rap­pre­sen­ta­to un anno di tran­si­zio­ne, det­ta­to dal rin­no­vo delle ca­ri­che as­so­cia­ti­ve e dal pas­sag­gio alla nuova pro­gram­ma­zio­ne eu­ro­pea 2014-2020. Ho da su­bi­to pri­vi­le­gia­to un la­vo­ro di con­sul­ta­zio­ne e con­fron­to con ca­te­go­rie eco­no­mi­che, uni­ver­si­tà, par­chi scien­ti­fi­ci, enti lo­ca­li e mondo del­l’e­co­no­mia per de­fi­ni­re in­sie­me gli obiet­ti­vi stra­te­gi­ci per lo svi­lup­po del no­stro ter­ri­to­rio. Sul fron­te in­ter­no ab­bia­mo con­so­li­da­to un pro­ces­so di ri­du­zio­ne di costi, snel­li­men­to delle spese e degli or­ga­ni so­cia­li: nel 2015 con­tia­mo di ab­bat­te­re di al­me­no il 60 per cento i costi di fun­zio­na­men­to ri­spet­to a qual­che anno fa. Pro­ce­de­re­mo inol­tre a una rior­ga­niz­za­zio­ne del per­so­na­le con un ri­spar­mio di al­me­no il 20 per cento e una mag­gio­re ef­fi­cien­za ge­stio­na­le, pre­mian­do la pro­fes­sio­na­li­tà e il me­ri­to ac­qui­si­to sul campo, non vec­chie ren­di­te di po­si­zio­ne». Una strut­tu­ra an­co­ra più ef­fi­cien­te, dun­que. «Devo dire che in In­for­me­st ci sono pro­fes­sio­ni­sti spe­cia­liz­za­ti che hanno con­sen­ti­to in que­sti anni di in­stau­ra­re re­la­zio­ni in­ter­na­zio­na­li con­so­li­da­te con oltre 400 part­ner stra­nie­ri in 30 paesi del­l’Eu­ro­pa Orien­ta­le e del­l’A­sia, dalla Mon­go­lia al Viet­nam, quin­di ben oltre il ba­ci­no bal­ca­ni­co e l’a­rea del­l’E­st da cui l’en­te era par­ti­to. A di­mo­stra­zio­ne del ser­vi­zio che of­fria­mo al ter­ri­to­rio, molti Co­mu­ni ed enti lo­ca­li stan­no di­mo­stran­do il loro in­te­res­se ad en­tra­re nella no­stra com­pa­gi­ne as­so­cia­ti­va: dal Co­mu­ne di Udine al­l’A­zien­da per l’As­si­sten­za sa­ni­ta­ria 2 Bassa Friu­la­na-Ison­ti­na. Ab­bia­mo ri­chie­ste di part­ner­ship dal Ve­ne­to e da Co­mu­ni di Paesi a noi vi­ci­ni, come la Croa­zia, che ci co­no­sco­no da tempo». Il vo­stro com­pi­to? «Quel­lo di agire da at­trat­to­re di ri­sor­se e di in­no­va­to­re dei pro­ces­si di com­pe­ti­ti­vi­tà ade­guan­do­li agli stan­dard eu­ro­pei: noi non co­stia­mo, anzi por­tia­mo “a casa” soldi, e an­dia­mo a cac­cia di ri­sor­se senza chie­der­le a nes­su­no, con ri­ca­du­te sul ter­ri­to­rio im­por­tan­ti». Quali sono i primi pro­get­ti pre­sen­ta­ti? «In que­sti primi mesi del­l’an­no In­for­me­st ha già pre­sen­ta­to 12 pro­get­ti negli am­bi­ti ener­gia, am­bien­te, in­no­va­zio­ne, va­lo­riz­za­zio­ne del pa­tri­mo­nio cul­tu­ra­le e pae­sag­gi­sti­co, per un to­ta­le di ri­chie­sta di fondi in Eu­ro­pa di circa 25 mi­lio­ni di euro, co­struen­do im­por­tan­ti par­te­na­ria­to in­ter­na­zio­na­li che hanno visto anche il coin­vol­gi­men­to delle Di­re­zio­ni re­gio­na­li (tra­spor­ti, cul­tu­ra, at­ti­vi­tà pro­dut­ti­ve e la­vo­ro e ri­cer­ca) e di più di 20 part­ner re­gio­na­li (enti pub­bli­ci, par­chi scien­ti­fi­ci, Uni­ver­si­tà e Pmi)». I primi ri­scon­tri? «Due veri e pro­pri fiori al­l’oc­chiel­lo, fi­nan­zia­ti per un to­ta­le di 1,9 mi­lio­ni di euro: il primo in stret­ta col­la­bo­ra­zio­ne con la Re­gio­ne e il mi­ni­ste­ro dello Svi­lup­po eco­no­mi­co al­ba­ne­se, vedrà In­for­me­st, in qua­li­tà di brac­cio ope­ra­ti­vo della Re­gio­ne, im­pe­gna­ta nella pia­ni­fi­ca­zio­ne ter­ri­to­ria­le per uno svi­lup­po so­ste­ni­bi­le del­l’a­rea me­ri­dio­na­le co­stie­ra al­ba­ne­se. Il se­con­do, fi­nan­zia­to dalla Com­mis­sio­ne eu­ro­pea tra­mi­te il Pro­gram­ma Twin­ning, vede In­for­me­st in par­te­na­ria­to con il mi­ni­ste­ro del­l’A­gri­col­tu­ra ita­lia­no a sup­por­to del­l’a­de­gua­men­to del si­ste­ma fi­to­sa­ni­ta­rio della Bo­snia agli stan­dard eu­ro­pei». Chi è In­for­me­st vista dagli altri? «Gode di con­si­de­ra­zio­ne e cre­di­bi­li­tà ele­va­te sia a Bru­xel­les che pres­so molti Paesi stra­nie­ri con cui col­la­bo­ria­mo. Devo ri­co­no­sce­re che Ser­rac­chia­ni ha visto lon­ta­no nel voler po­ten­zia­re il no­stro ruolo con­tra­stan­do l’i­dea che po­tes­si­mo far parte della vi­tu­pe­ra­ta ca­te­go­ria di enti inu­ti­li».

Immagine in evidenza

INFORMEST ATTRATTORE DI RISORSE E DI INNOVAZIONE Intervista del Messaggero Veneto al Presidente Enrico Bertossi

INFORMEST ATTRATTORE DI RISORSE E DI INNOVAZIONE Intervista del Messaggero Veneto al Presidente Enrico Bertossi

Cerca nel sito

Le nostre attività principali