Sismi e prevenzione: collaborazione Informest e Università di Trieste per il Kashmir (Pakistan)

9 Maggio 2012

Firmato il protocollo d’intesa che coinvolge Regione Friuli Venezia Giulia, Informest e Università di Trieste in un progetto di aiuto alla popolazione del Kashmir (Pakistan) colpita dal terremoto del 2005

Il terremoto che colpì il Pakistan nel 2005 fu una tragedia dai numeri impressionanti: 70.000 le vittime, 4,5 milioni i senzatetto, 120.000 le case distrutte, oltre ai danni gravissimi alle infrastrutture e istituzioni pubbliche. Ad aggravare ulteriormente questa situazione così critica, si aggiunsero fenomeni franosi di grave entità, dati dall’assetto idrogeologico del territorio (con una forte presenza di precipitazioni monsoniche), e dalla deturpazione inferta dalla calamità naturale.

Risale proprio ad allora l’inizio della collaborazione tra la Pakistan Academy of Geological Sciences e la Regione Friuli Venezia Giulia: all’indomani del disastroso evento del 2005, si guardò infatti all’esperienza di ricostruzione del Friuli Venezia Giulia come a caso di “best practice” cui ispirarsi. L’istituzione scientifica pakistana, quindi, trovò nella nostra regione un modello e un interlocutore per la realizzazione di un locale laboratorio di Geomatica: un centro di trasferimento di conoscenza, destinato non solo alla fase di ricostruzione, ma anche, e soprattutto, a quelle successive di gestione del territorio.

L’Università del Kashmir, l’unica istituzione culturale del Kashmir Pakistano, si è rivelata la struttura ideale per la formazione di ricercatori specializzati in tecniche di previsione dei fenomeni sismici e di progettazione di opere di difesa.

In tutti questi anni la collaborazione tra la nostra Regione e l’istituzione culturale pakistana non è mai venuta meno: tra le azioni più recenti, la firma di un protocollo d’intesa, azione conclusiva di un progetto triennale che coinvolge Informest – in qualità di braccio operativo della Regione – e l’Università di Trieste – con i Dipartimenti di Matematica e Geoscienze, Ingegneria Civile e Ambientale e con il Centro di Eccellenza in Telegeomatica – quali enti di sostegno alle strutture universitarie e alle amministrazioni locali pakistane per la formazione di esperti nella difesa del suolo e nella determinazione del rischio idrogeologico e sismico in Kashmir, sfruttando anche l’esperienza dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica (OGS).

Spiega la Presidente d’Informest Silvia Acerbi: “Il Friuli Venezia Giulia è ormai un modello, non solo nel nostro paese, per il monitoraggio dell’attività del suolo, la gestione delle emergenze e della ricostruzione: l’esperienza con il Kashmir, il cui obiettivo è proprio il trasferimento di conoscenza, conferma il nostro ruolo di riferimento internazionale”.

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