14 Maggio 2026
Una visita tecnica a Negotino ha riunito esperti italiani, istituzioni agricole e viticoltori locali per valutare l’uso delle trappole a feromoni nella difesa integrata della vite. L’attività ha supportato i bollettini agrometeorologici e fitosanitari, migliorando monitoraggio dei parassiti, decisioni tempestive, riduzione dei fitofarmaci e sostenibilità ambientale attraverso collaborazione, osservazioni in campo e confronto diretto costante.
Nell’ambito delle attività progettuali, si è svolta una visita sul campo particolarmente produttiva e ricca di spunti a Negotino, che ha visto la partecipazione degli STE italiani Luca Benvenuto e Riccardo Bugiani, insieme ai rappresentanti dell’Istituto per l’Agricoltura, dell’Agenzia Nazionale di Estensione, dell’Ispettorato Agricolo Statale e ad agricoltori locali.
La visita si è concentrata sull’avanzamento delle attività relative alla redazione e diffusione dei bollettini agrometeorologici e fitosanitari per la vite nell’area pilota. Attraverso osservazioni in campo e un confronto diretto tra esperti e produttori, sono stati analizzati i principali rischi fitosanitari e le esigenze gestionali, con l’obiettivo di migliorare la qualità, la rilevanza e la tempestività delle informazioni fornite agli agricoltori.
In questo contesto, è stato utilizzato il tool delle trappole a feromoni sessuali, uno strumento chiave per il monitoraggio dei parassiti nell’ambito della difesa integrata (Integrated Pest Management – IPM). Queste trappole sfruttano sostanze naturali che imitano i feromoni emessi dalle femmine di insetti, attirando i maschi delle specie target. Il loro impiego consente di:
Grazie al monitoraggio continuo tramite trappole, gli agricoltori possono prendere decisioni più informate e tempestive, favorendo una produzione agricola più efficiente e sostenibile. L’integrazione di questi strumenti nei sistemi di supporto decisionale rappresenta un passo importante verso pratiche agricole moderne, sicure e rispettose dell’ambiente.
Il rafforzamento della collaborazione tra esperti, istituzioni e agricoltori si conferma fondamentale per garantire la diffusione di indicazioni pratiche, affidabili e basate sul rischio, contribuendo al miglioramento delle pratiche di difesa integrata e alla resilienza del settore vitivinicolo.
Attività analoghe sono in corso anche a Resen, con un focus sulla gestione dei meleti. Tutte le azioni contribuiscono all’uso sostenibile dei pesticidi, applicati esclusivamente quando strettamente necessario per il controllo di parassiti e malattie.
Il progetto, finanziato dall’Unione Europea 🇪🇺, continua a promuovere soluzioni innovative e sostenibili per il settore agricolo, con risultati concreti e un impatto positivo sul territorio.



















Il progetto Twinning mira a migliorare significativamente il sistema di protezione delle piante in Macedonia del Nord, allineando la legislazione fitosanitaria agli standard dell’Unione Europea. La sua attuazione favorirà l’implementazione dell’“Accordo di Stabilizzazione e Associazione” e del “Programma Nazionale per l’Adozione dell’Acquis (NPAA)”, revisione 2021-2023, sostenendo così il percorso di pre-adesione europeo.