3 Agosto 2020
L’Interreg Europe Policy Learning Platform ha recentemente lanciato un sondaggio all’interno della sua propria comunità per determinare quali questioni siano state fonte di maggiore preoccupazione per le autorità regionali nell’affrontare la pandemia di COVID-19. Seconda solo al tema dell’economia a basse emissioni di carbonio, la sicurezza nei trasporti pubblici è emersa come una delle principali preoccupazioni.
L’esito del sondaggio ha indicato che le condizioni di sicurezza richiedono l’allontanamento sociale, il lavaggio frequente delle mani e la pulizia delle superfici. Proprio per questo i trasporti pubblici ad alta densità costituiscono un ambiente particolarmente rischioso. Le migliori pratiche raccolte da diversi paesi dell’UE e da paesi terzi in relazione al COVID-19 e ai trasporti pubblici hanno permesso di elaborare la seguente tipologia di misure da adottare per una maggiore sicurezza:
L’indagine ha classificato e valutato le misure in relazione alla loro facilità, attuazione e impatto complessivo. L’ aumento della capienza, le misure generali di sicurezza e lo diversificazione dei picchi di trasporto sono stati valutati come gli interventi di maggiore impatto, sebbene anche quelli più difficili da attuare. Per quanto riguarda la capienza dei mezzi di trasporto, ciò è stato riconosciuto come costoso, con nuovi veicoli potenzialmente necessari, sebbene l’acquisto di nuovi mezzi potrebbe costituire una opportunità per dotarsi di veicoli a basse emissioni ed elettrici. Altre discussioni hanno sollevato il tema dei costi nelle fasce di punta, proponendo di far pagare di più per viaggiare nelle ore di punta, al fine di cercare di condizionare i comportamenti. Le misure di sicurezza generali (pulizia, maschere obbligatorie, ecc.) sono state invece considerate misure meno difficili da attuare, tanto che sono state le prime ad essere ampiamente adottate.