Progetti attivi

PRIMIS - Viaggio multiculturale tra Italia e Slovenia attraverso il prisma delle minoranze

Settore: cultura
Sito web:
https://www.ita-slo.eu/it/primis

La sfida comune dell’area programma alla quale contribuirà il progetto PRIMIS è la "Conservazione, tutela e ripristino del patrimonio culturale e naturale”. L’obiettivo generale del progetto è la valorizzazione del patrimonio linguistico, culturale e naturale delle comunità linguistiche dell’area programma al fine di attrarre la domanda di turismo sostenibile. Quest'area è per sua natura un'area multiculturale e multilinguistica per la presenza delle minoranze nazionali slovena e italiana e di altre comunità linguistiche (cimbri, ladini, friulani) che la rendono unica rispetto ad altri territori in Italia e in Slovenia. Il cambiamento che il progetto porterà sarà una nuova percezione dell’identità multiculturale e multilinguistica dell’AP sia per i turisti sia per i residenti. Gli output principali sono la realizzazione di 4 Centri multimediali di divulgazione delle specificità e peculiarità delle comunità linguistiche autoctone; una piattaforma multimediale e una guida digitale; la valorizzazione e promozione di eventi culturali nell'AP; attività informative e formative per target group specifici. I beneficiari sono: turisti, residenti, giovani, PMI, partner del progetto. L’approccio che si prevede di adottare è di trasferire nel settore turistico e della promozione del territorio transfrontaliero le peculiarità multiculturali e multilinguistiche delle comunità autoctone con l’utilizzo di strumenti innovativi, interattivi e multimediali con realtà immersiva e virtuale nei Centri multimediali. L’approccio andrà oltre le attuali prassi del settore (mare-montagna) perché contribuirà a creare prodotti turistici basati sul patrimonio culturale e linguistico dell’AP. La cooperazione transfrontaliera è necessaria, perché mette insieme le diversità e le peculiarità legate alla multiculturalità e multilinguismo creando un’immagine unica dell’AP. Il progetto è originale perché considera il patrimonio culturale materiale ed immateriale delle comunità linguistiche autoctone come valore aggiunto per un’attività economica, il turismo culturale e sostenibile.

SECAP - SECAP - Supporto alle politiche energetiche e di adattamento climatico

Settore: ambiente/energia
Sito web:
https://www.ita-slo.eu/it/secap

SECAP è un progetto strategico per l’area transfrontaliera Italia e Slovenia, perché è nato per affrontare congiuntamente, la problematica dei cambiamenti climatici in essere, al fine di trovare soluzioni unitarie e condivise per mitigarne gli effetti e ridurre la vulnerabilità dei territori. Infatti il progetto vuole creare una strategia per basse emissioni di carbonio, con l’individuazione di specifiche politiche e misure a tutela del clima, che si pongano in contrasto con i cambiamenti indotti dalle attività umane e l’effetto del gas serra, e che adottino invece misure di adattamento e di mitigazione del cambiamento climatico. Proprio per la sua specificità SECAP vuole sostenere la transazione verso una economia a basse emissioni di carbonio (OT4), realizzando concreti interventi a supporto dell’attuazione delle politiche territoriali in materia di efficientamento energetico e lotta all’inquinamento atmosferito, sia a livello regionale (del Friuli Venezia Giulia e del Veneto), che nazionale (Repubblica di Slovenia). Il progetto è inoltre da ritenersi strategico perché vuole produrre un sostanziale cambiamento nella pianificazione energetica dell’area transfrontaliera (strategia unitaria), a vantaggio di una migliore consapevolezza dei territori della necessità di indirizzare i propri orientamenti ed investimenti verso energie rinnovabili, oltre che a migliorare la capacità dei PP e dei Comuni nell’adottare e sviluppare SECAP condivisi, nella loro struttura, fra territori transfrontalieri. La dimensione strategica di SECAP, sulla base delle risultanze di tutte le attività progettuali, è garantita altresì dalla elaborazione di linee guida per i Comuni che vogliono migliorare la loro pianificazione energetica. I principali risultati attesi dal progetto SECAP sono: 1.- studio sull’impatto del cambiamento climatico sull’Area Programma con reports metodologici e BEI per i Comuni coinvolti. A tal fine si testerà una metodologia comune da fornire alle PA per la definizione, in modo efficace e con costi ridotti, delle BEI e delle MEI (inventario & monitoraggio emissioni). La cooperazione fra PP che hanno competenze scientifiche consolidate, accanto alle esperienze portate da soggetti che “governano” i territori a vari livelli, garantirà una efficace pianificazione trasfrontaliera per la riduzione delle emissioni di carbonio (OS2.1 del CP ITA SLO). Lo scambio di buone prassi fra PP, ma anche la capitalizzazione di esperienze pregresse e di successo sul tema dell’efficientamento energetico (con particolare attenzione al Patto dei Sindaci), porterà alla redazione di una strategia congiunta per ottimizzare il consumo delle risorse esistenti. 2.- creazione di un inventario delle strategie, misure e progetti già definiti ed utili all’aumento della resilienza urbana, creazione di database online bilingue di statistiche e dati sull'energia/clima/ambiente e di un atlante italo-sloveno della vulnerabilità dei territori con approfondimenti su scala urbana. Sulla base di quanto detto si procederà con un approccio coordinato per ottenere la conversione di SEAP in SECAP, con un focus sulla transizione dalla mitigazione all'adattamento. Con le linee guida si promuoverà l'ingresso di quei Comuni ancora fuori dal processo SEAP/SECAP. Queste linee guida saranno trasfrontaliere ed uniche per il territorio italiano e sloveno, in quanto condivise tra tutti i PPed esito del lavoro integrato di WP3.1/3.2/3. 3-interventi di sviluppo di piani di azione ed altre attività concrete. SECAP vuole sperimentare l’efficiacia del lavoro svolto con l’accompagnamento di alcuni Comuni nel percorso di trasformazione di SEAP in SECAP, sia in Italia che in Slovenia. Dopo un percorso formativo, i Comuni verranno supportati dai PP nella redazione dei SECAP (almeno 10 ). In Italia si valuterà come redigere SECAP di area vasta (per es. nel territorio del PP4 o in FVG coinvolgendo le UTI). In ogni caso, se il SECAP sovracomunale non sarà redigibile, saranno i singoli Comuni a venir coinvolti per l’attuazione dell’attività. Inoltre si incoraggeranno i Comuni verso l’efficientamento energetico creando interventi per un migliore uso delle risorse energetiche, con conseguente riduzione delle emissioni, relizzando un audit energetico ed una pubblicazione sintetica sulle buone prassi esistenti e la loro replicabilità. Gli interventi infrastrutturali di SECAP non mirano ad attuare pienamente le strategie elaborate nelle fasi precedenti, ma hanno un ruolo dimostrativo e forniscono elementi e esperienze tangibili che contribuiranno attivamente a testare gli interventi di risparmio energetico.

WALKofPEACE - Lo sviluppo sostenibile del patrimonio della prima guerra mondiale tra le Alpi e l'Adriatico

Settore: cultura

Obiettivi La particolarità dell’area di programma è la presenza del patrimonio della PGM di straordinario significativo storico, talvolta mal conservato, con un potenziale non sfruttato nell’ambito dello sviluppo del turismo. Il progetto contribuirà a trasformare la situazione attuale mediante attività transfrontaliere condivise mirate alla conservazione a lungo termine del patrimonio PGM e all’accrescere il suo utilizzo nell’ottica dello sviluppo del turismo culturale sostenibile. Saranno svolti studi, allestite mostre, vi saranno eventi culturali e commemorativi per rafforzare la conoscenza generale e la consapevolezza del patrimonio PGM. Si terranno attività di formazione mirata e networking per operatori turistici, organizzazioni e altre parti interessate, volte a incoraggiare lo sviluppo della nuova offerta turistica. Per rafforzare la promozione e la commercializzazione congiunte del patrimonio della PGM sarà introdotto un marchio principale del Sentiero della Pace con linee guida di marketing, un sito web e altro materiale divulgativo. Saranno aggiornati e organizzati nuovi percorsi tematici, info point e centri con presentazioni interattive e innovative del patrimonio. Gli investimenti su piccola scala saranno finalizzati a preservare il patrimonio di straordinario valore della PGM. I sotto-obiettivi includono: 1. Rafforzare la conoscenza e la consapevolezza di un patrimonio comune della prima guerra mondiale nell’AP con la preparazione e l’organizzazione di programmi di formazione e ricerca transfrontalieri; 2. Incentivare lo sviluppo del turismo culturale sostenibile con la creazione di una destinazione e del brand Sentiero della pace e la realizzazione di strumenti per una promozione dei prodotti turistici; 3. Creazione di una rete di sentieri storici e info-point nell’ambito del brand Sentiero della pace con il restauro e la sistemazione dei sentieri, degli info- point e dei monumenti di particolare rilevanza storica. Attività del progetto ATTIVITA’ DI GESTIONE PROGETTUALE Coordinamento delle attività e gestione amministrativa-finanziaria del progetto COMUNICAZIONE IMPLEMENTAZIONE DATI GENERALI In questo WP sono previste iniziative mirate allo studio di tematiche storiche, alla didattica nonché alla formazione dedicata agli operatori del settore; si svolgeranno inoltre azioni di valorizzazione attraverso eventi e manifestazioni culturali, tali da promuovere il più ampio coinvolgimento del pubblico. Saranno complessivamente realizzati: raccolte di dati e documenti, pubblicazioni, anche digitali, mostre con relativi cataloghi, conferenze, seminari e percorsi formativi su vari livelli, laboratori didattici, visite guidate e viaggi di studio, eventi pubblici, performance, manifestazioni culturali. INVESTIMENTI Il WP include investimenti minori e azioni pilota per conservare, potenziare e sistemare il patrimonio della prima guerra mondiale (PGM), il che contribuirà a creare una rete di sentieri storici, di punti di informazioni e centri nell'ambito del marchio “Il sentiero di pace”. Risultati - studi sul patrimonio transfrontaliero della PGM e presentazione dei risultati selezionati; - formazione e networking mirati a promuovere la valorizzazione turistica del patrimonio PGM, per fornitori di servizi turistici, organizzazioni e altre parti interessate; - nuove mostre sul patrimonio della PGM, eventi culturali e commemorativi tematici e conferenze; il nuovo marchio principale del Sentiero della Pace fra le Alpi e l'Adriatico, con il “brandbook” e le linee guida di marketing congiunto del patrimonio della PGM; - linee guida di gestione per il percorso Plezzo (Bovec) - Trieste; - iniziative per lo sviluppo di nuovi servizi e offerte turistiche; - sito web comune del Sentiero della Pace e materiale di promozione del patrimonio della PGM; percorsi tematici e punti informativi rinnovati, riorganizzati e segnalati; - centri di informazione aggiornati e nuovi con ICT all'avanguardia e presentazioni multimediali del patrimonio PGM; ristrutturazione di monumenti, musei e altre strutture riferite al patrimonio di straordinario significato della PGM nell'area di programma.

RESPONSe - RESPONSe - Strategie di adattamento al cambiamento climatico nelle regioni adriatiche

Settore: capacity building, ambiente/energia

Il progetto mira a responsabilizzare i responsabili delle politiche locali per consentire approcci di governance climatici intelligenti e promuovere la vita sostenibile nelle aree marine e costiere dell'Adriatico. Il progetto fornisce gli strumenti per promuovere un'efficace elaborazione delle politiche sull'adattamento climatico a livello locale e per supportare il processo decisionale strategico su come affrontare al meglio gli effetti del cambiamento climatico sulle aree costiere del bacino adriatico.

GE 16 ENI EC 03 18 - Progetto di gemellaggio GE 16 ENI EC 03 18 "Stabilire un sistema efficiente di protezione e controllo delle indicazioni geografiche (IG) in Georgia"

Settore: capacity building, agricoltura/pesca

Obiettivi: L'obiettivo generale del progetto è quello di sostenere lo sviluppo del sistema delle denominazioni di origine controllata e delle indicazioni geografiche (GI) in Georgia attraverso la creazione di efficaci strumenti di supporto in linea con le disposizioni europee per il sistema di protezione delle indicazioni geografiche. Scopo del progetto è quindi quello di supportare il Centro nazionale per la proprietà intellettuale della Georgia - Sakpatenti, insieme ad altre parti interessate, nella creazione di creare meccanismi legali, amministrativi e istituzionali per il miglioramento dei sistemi di protezione e controllo delle IG, al fine di rafforzare la capacità delle istituzioni nazionali di attuare e adottare le migliori pratiche europee. Attività del progetto: - Revisione del quadro giuridico sul sistema di protezione e controllo di qualità delle indicazioni geografiche in conformità con la legislazione dell'UE; - Rafforzamento della capacità delle autorità statali competenti e del settore privato (produttori e / o associazioni di produttori) per il miglioramento del sistema di protezione delle IG. - Organizzazione del sistema di controllo di qualità delle IG in linea con i regolamenti dell'UE e le migliori pratiche dell'UE e rafforzamento dell’attuale sistema di ispezione e controllo. Risultati: - Sistema di protezione e controllo IG in atto e operativo in conformità con le norme UE - Emendamenti giuridici nel settore delle indicazioni geografiche elaborati e approvati - Procedure amministrative del Centro nazionale di Proprietà Intellettuale Sakpatenti e degli altri soggetti interessati aggiornate - 4 nuove IG create in diversi campi;

CRE:HUB - Politiche per imprese culturali creative: l'hub per lo sviluppo regionale innovativo

Settore: cultura, Cluster, capacity building
Sito web:
http://www.interregeurope.eu/crehub/

Il progetto CRE:HUB mira a sviluppare e affinare politiche e strumenti in grado di creare un contesto regionale ed europeo favorevole alla crescita delle piccole e medie imprese nei settori culturale e creativo, considerate uno dei settori a più alto tasso di innovazione e capacità di contribuire in modo significativo al rafforzamento della competitività e dell’occupazione nei territori nelle quali operano. Attraverso la raccolta, il confronto e lo scambio di informazioni ed esperienze tra i Paesi partner, il progetto si propone di raggiungere accordi istituzionali transnazionali e sviluppare progettualità comuni su specifiche problematiche concernenti la nascita e il supporto alle imprese culturali e creative. CRE:HUB produrrà analisi SWOT del settore delle imprese culturali e creative nelle regioni partner, studierà e confronterà le principali esperienze nelle regioni del progetto, redigerà roadmap operative, attraverso la realizzazione di visite di studio, workshop tra stakeholders regionali, valutazioni sul campo ed eventi interregionali. Si costruirà inoltre un sistema comune per il monitoraggio e la valutazione delle politiche regionali e si formulerà un action plan per l’adozione di nuove politiche a sostegno di questo strategico settore.

SMATH - Smart atmospheres of social and financial innovation for innovative clustering of creative industries in MED area

Settore: cultura, Cluster, capacity building
Sito web:
http://smath.interreg-med.eu

Il progetto SMATH mira a migliorare la qualità e la quantità delle connessioni tra il dominio della cultura orientato alla pubblicità e il dominio della creatività orientato al business. SMATH intende generare e rafforzare “Atmosfere Smart” capaci di supportare le start-up e lo sviluppo degli SMEs nel settore culturale e creativo, facilitando l’accesso alle “fabbriche di cultura” e valorizzando i servizi (finanza pubblica e privata), lo sviluppo di clustering innovativi sul livello delle Industrie Culturali e Creative e l’istituzione di una cooperazione congiunta a livello di PPP tra investitori e attori pubblici in grado di sfruttare il loro potenziale per sostenere la crescita nell’area MED.

CARE - Un approccio sostenibile al Case & Care management nella regione transfrontaliera

Settore: sviluppo risorse umane e formazione, sanità
Sito web:
https://www.case-care.eu/

Obiettivi perseguiti: sviluppare, coordinare a livello regionale e valutare un servizio di CrM sovraordinato e interistituzionale, che funga da sportello di contatto e consulenza per la gestione delle cure e del sistema a beneficio degli anziani non autosufficienti e dei caregiver familiari. Attività progettuali: - Attività orizzontale di coordinamento, kick off, incontri intermedi e conferenza finale; - Attività di comunicazione e divulgazione delle azioni e risultati di progetto; - Attività di modellizzazione della rete del sistema assistenziale a livello regionale, ivi inclusa analisi della qualificazione del personale e delle aziende, e relativa valutazione ed analisi; - Attività di pilotaggio sulla base di un modello di Best Practice identificato nel corso del progetto; - Valutazione del pilotaggio e sviluppo di una campagna di comunicazione transfrontaliera per la sua trasferibilità verso altre regioni, nonché per attività di sostenibilità Risultati attesi: - Sviluppare un servizio di care management (CrM) che si occupi del controllo del sistema e dell’erogazione dell’assistenza, coordini e organizzi trasversalmente gli aiuti in campo sociosanitario; - Attraverso il CrM ottenere un cambiamento nell’area del programma a livello regionale verso una gestione ed un coordinamento sostenibili della qualità delle cure e dell’efficienza dei costi. - Aggiungere alle forme esistenti di CsM una prospettiva e competenza sovraordinate per trattare in modo equilibrato tanto l’aspetto umano quanto quello economico.

ITI GECT GO - Investimenti Territoriali Integrati GECT GO

Settore: sviluppo socio-economico regionale, Fondi Strutturali, sanità, turismo
Sito web:
http://www.euro-go.eu

Il programma di Cooperazione Italia Slovenia 2014-2020 applicherà l'approccio delineato dall'art. 36 del Regolamento UE 1301/2013. L’Investimento Territoriale Integrato (ITI) costituirà uno strumento di attuazione significativo per l'area compresa tra i comuni di Gorizia (IT), Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba (SLO). L’ITI sarà mono-fondo ma pluri-asse in quanto la programmazione strategica della zona GECT GO ha bisogno di interventi in diversi obiettivi tematici e priorità di investimento. L'ITI costituirà gli strumenti principali per l'attuazione della strategia di sviluppo territoriale dell'area di destinazione, tenendo conto dei suoi tre pilastri principali: - La capitalizzazione delle esperienze e dei risultati delle precedenti programmazioni del PO Italia - Slovenia al fine di garantire la massima efficienza e l'efficacia degli investimenti pubblici; - La rivitalizzazione di un’economia basata sul confine, sostenendo la sua riconversione mediante l'uso dei propri punti di forza e delle proprie risorse; - Miglioramento della qualità della vita dei residenti della zona, favorendo l'utilizzo di servizi transfrontalieri comuni. L'ITI sarà gestito e implementato dal GECT GO come ente intermedio, in linea con quanto previsto dall'art. 11 del regolamento UE 1299/2013.

CAP752 - Capitolo 752 - Contributo al Centro di Servizi e documentazione per la cooperazione economica internazionale Informest per lo sviluppo delle attività in favore delle delle aziende della Regione Friuli Venezia Giulia al fini dell'Internazionalizzazione verso i Paesi dell'Est Europa

Settore: capacity building

In conformità alle Linee Guide fornite dalla Giunta Regionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, INFORMEST svolge un’attività di supporto alla Regione stessa nei seguenti ambiti: • Supporto all'organizzazione di missioni istituzionali ed eventi informativi e seminari;. • Monitoraggio della pubblicazione di bandi per programmi a gestione diretta della Commissione Europea e supporto nella valutazione della coerenza tra programmazione regionale, politiche internazionali, nazionali e della UE, anche in prospettiva della nuova programmazione 2014-2020; • Informazione, supporto, analisi ed assistenza tecnica alla Direzione centrale cultura, sport, relazioni internazionali e comunitarie per le attività ed i progetti relativi alle relazioni internazionali della Regione; • Supporto alla Regione per il funzionamento operativo del Gruppo europeo di cooperazione territoriale GECT “Euregio senza Cofini r.l.”; • Monitoraggio ed ogni forma di implementazione della piattaforma telematica “Expo live”, quale attività inserita nell’International Desk, anche tramite divulgazione a tutti i centri del sistema imprenditoriale del Triveneto, nazionale ed internazionale che si occupano di internazionalizzazione delle imprese.

MAESTRALE - MAESTRALE

Settore: ambiente/energia
Sito web:
https://maestrale.interreg-med.eu

L’obiettivo principale di MAESTRALE consiste nella promozione e nello sviluppo di energia rinnovabile dal mare (energia blu) come settore chiave per una crescita sostenibile nell’area mediterranea, attraverso la creazione e la formazione di network transazionali tra i cluster innovativi. Inoltre, la creazione dei Blue Energy Labs (BEL) in ogni regione partner prevede la partecipazione di imprese, autorità pubbliche, istituzioni e cittadini con il fine di supportare la pianificazione di politiche e strategie per la crescita blu. Obiettivi perseguiti • Miglioramento della conoscenza e sviluppo di una strategia comune per la crescita dell’energia blu all’interno dell’area MED. • Rafforzamento della rete in Europa, in particolare all’interno della zona MED. • Sviluppo di progetti pilota per l’implementazione di tecnologie innovative per l’energia blu. Attività progettuali • Indagini su tecnologie disponibili, regolamenti/ leggi, ostacoli ed eventuale potenziale di sviluppo delle risorse energetiche rinnovabili marittime nell’area. • Sviluppo di cluster innovativi nel settore dell’energia blu. • Servizi ed attività transnazionali • Creazione di un network transnazionale (BEL) come strumento di cooperazione e luogo di incontro e scambio tra i diversi attori partecipanti. • Creazione di partnership pubbliche e private e scambi di conoscenza per realizzare iniziative concrete nel settore dell’energia blu. Risultati attesi • Conoscenza dello stato sull’energia blu nell’area MED • Blue Energy Labs quali network transnazionali per l’incontro e lo scambio tra gli attori chiave nel settore delle energie blu • Processi partecipativi per la pianificazione di progetti sull’energia blu (20) da realizzarsi nell’area MED

BLUE KEP - Programma blu di scambio di conoscenza e integrazione dei sistemi educativi nell’area transfrontaliera

Settore: sviluppo risorse umane e formazione, politiche giovanili
Sito web:
http://www.italy-croatia.eu/

Obiettivi perseguiti • incoraggiare la standardizzazione curricolare e la mobilità della conoscenza nelle scuole tecniche a sostegno dell'innovazione • aumentare la disponibilità di professionisti qualificati in settori mirati con competenze reciprocamente riconosciute • migliorare la cooperazione transfrontaliera tra i sistemi di economia blu, i cluster e specializzazioni complementari Attività progettuali • Diffusione della call di BLUE KEP per le scuole • Organizzazione di eventi progettuali e capitalizzazione dei risultati di progetto • Creazione di un gruppo di lavoro tecnico e definizione dei criteri di selezione degli istituti tecniche • Accreditamento e matching delle scuole • Formazione e scambio di esperienze tra insegnanti • Impostazione dei criteri di selezione degli studenti • Creazione di moduli formativi comuni e criteri per il mutuo riconoscimento dei crediti • Preparazione della mobilità • Organizzazione di tirocini per gli studenti in aziende selezionate nei settori marittimo e navale • Selezione degli studenti ed svolgimento della mobilità • Valutazione finale degli studenti Risultati attesi • Miglioramento del sistema di istruzione (nella scuola secondaria) nel settore nautico / navale attraverso una standardizzazione curricolare negli istituti tecnici italiani e croati e una migliore integrazione con il settore produttivo, • Creazione di un'effettiva "regione della conoscenza" nell’ area transfrontaliera, favorendo la mobilità dei giovani e la disponibilità di professionisti qualificati con competenze mutualmente riconosciute grazie alla cooperazione tra i rappresentanti della quadruplice elica (decisori politici, scuole, giovani e aziende) del settore marittimo / navale. • I risultati del progetto rappresentano meccanismi cardine che contribuiscono a un migliore sfruttamento del potenziale esistente nel settore marittimo / navale transfrontaliero in termini di innovazione.

PATH - DEV - PILOT ACTION IN FISHERY SECTOR FOR LYBIA ECONOMIC DEVELOPMENT

Settore: agricoltura/pesca, sviluppo risorse umane e formazione

Obiettivi perseguiti: - Sviluppo economico locale sostenibile nel settore della pesca; - Attività di formazione ed insegnamento per rafforzare le capacità e il know-how degli esperti tecnici locali e degli attori privati del settore della pesca. Attività progettuali: 1. Formazione in Italia di esperti tecnici libici per la valutazione dei beni materiali e immateriali del settore della pesca in Libia; 2. Formazione in Italia di autorità pubbliche libiche per l'etichettatura e le certificazioni nel settore della pesca; 3. Formazione in Italia di formatori libici per il miglioramento delle competenze tecniche da trasferire ai giovani apprendisti pescatori in Libia; 4. Acquisizione di strumenti e attrezzature di formazione per consentire l'allestimento di laboratori di formazione per giovani pescatori in Libia. Risultati attesi: - Miglioramento del know-how e delle capacità degli esperti tecnici e degli operatori privati nel settore della pesca in Libia; - Sviluppo economico sostenibile.

CHIMERA - Innovative cultural and creative clusters in the MED area

Settore: imprese culturali e creative, Cluster, ICT ed innovazione
Sito web:
https://chimera.interreg-med.eu/

L’obiettivo principale di ChIMERA consiste nel migliorare le capacità di attori pubblici e privati nel campo dell’innovazione delle imprese creative e culturali (ICC) nell’area MED grazie ad un rafforzamento della cooperazione transnazionale e dei rapporti tra imprese, organismi di ricerca, autorità pubbliche e società civile. Il fine è perseguito tramite un approccio integrato a livello transnazionale e regionale al fine di creare connessioni e sinergie tra le ICC, i centri di ricerca, i parchi scientifici e tecnologici, le autorità pubbliche e i cittadini promuovendo l’internazionalizzazione dei cluster innovativi, il trasferimento delle tecnologie, investimenti, open innovation e innovazione trans-settoriale, network regionali ed internazionali. La strategia utilizzata nel progetto si focalizza sull’internazionalizzazione, sul miglioramento delle capacità delle imprese per competere sul mercato globale sviluppando il loro potenziale innovativo. Lo scopo principale di ChIMERA è quello di accrescere le attività transazionali dei cluster innovativi, la competitività del territorio e i network di settori chiave per l’area MED. Obiettivi perseguiti • Incrementare le attività transnazionali tra i cluster innovativi e network di settori chiave dell’area MED. • Definire, sperimentare e implementare un efficiente ecosistema dell’innovazione (e/o modelli di cluster) nelle ICC, che sia funzionale alle RIS 3 e alle strategie di sviluppo. • Creare e consolidare una rete transnazionale di cluster ICC innovativi e di ecosistemi dell’innovazione Attività progettuali • Capacity building per attori chiave dell’innovazione, cluster manager, facilitatori. • Sviluppo di: piani d’azione regionali per migliorare l’innovazione dei sistemi ICC, business plan di cluster innovativi, un piano di lavoro transnazionale per coordinare le attività transazionali della rete • Sperimentazione e implementazione di iniziative e servizi per concretizzare il business plan transnazionale e le diverse azioni definite. • Trasferimento dei modelli e degli approcci innovativi testati alle altee regioni MED. Risultati attesi • 10 piani di azione strategici per innovazione (SAP) di efficienti/ecosistemi dell’innovazione/modelli di cluster, 10 business plan dei cluster, 20 strumenti finanziari, 10 living lab & progetti innovativi, 12 servizi per l’internazionalizzazione/innovazione, 10 piani di trasferabilità; 1 piano operativo transnazionale

Progetti in corso

[ Tutti i progetti in corso ]

Claudio Cressati nuovo presidente di Informest

[ Il Messaggero Veneto, 3 novembre 2017 ]

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Informest 2020 - al servizio del territorio

Aree di intervento

Informest: report di sostenibilità 2014-2016

Enti fondatori